giovedì 26 gennaio 2012
Maschere...
In questo periodo mi sono appassionata ad una serie televisiva che si chiama Dexter... mi affascina il personaggio... mi incuriosisce la famosa "maschera" che indossa ogni mattina prima di uscire di casa.
Mi domando quante persone nella vita reale facciano come lui... intendiamoci non nel senso di essere un serial killer di notte e un amabile e corretta persona di giorno, ma mi domando in quanti indossino la maschera della finta cordialità, della finta amicizia,del finto fedele coniuge...
Mi chiedo in quanti mostrino quotidianamente la loro vera essenza...
Per esempio la mattina accompagno il bimbo a scuola, arrivo e incontro mamme dai sorrisi cordiali, persone che poi appena ti allontani hanno qualcosa di cui sparlare, perchè separata o a causa di un cappellino stravagante indossato quella mattina...
e allora mi chiedo il motivo del buongiorno cordiale... non sarebbe più semplice ignorarsi pensando ognuno alle proprie cose?
Mi domando quanti siano i mariti e le mogli che entrando in casa indossino la maschera del fedele compagno nonostante magari siano di ritorno da una scampagnata di tradimento.
Mi chiedo in quanti anche su facebook conducano lotte estenuanti per la difesa di un cane indossando la maschera della sensibilità e della bontà e poi magari per strada passando di fianco ad un essere umano in difficoltà ne ignorano completamente la condizione.
Persone tutte impegnata nella difesa di animali... o nella raccolta fondi per i canili...difficilmente però vedo post per aiutare esseri umani disagiati, orfanotrofi... e ce ne sono molti di questi che avrebbero bisogno.
Vedo persone indossare la maschera dei buoni Cristiani impegnati nell' organizzare comunioni, cresime, battesimi, in cui la cosa fondamentale è addobbare la chiesa,comprare il vestito più carino, la bomboniera più bella. Mi chiedo se sia questo lo spirito cattolico... mi domando se non sia più confacente alla religione cattolica l' essere modesti, umili e aiutare il prossimo magari raccogliendo i soldi dell'addobbo floreale da donare a qualche istituzione umanitaria.
Persone che indossano la maschera dei maestri di vita pontificando e dando lezioni di continuo... quando la loro vita e' un fallimento.
Mi domando quanto volte sia indossata la maschera dell'iposcrisia, del finto perbenismo e della finta moralità...
Mi domando perchè ci condizioniamo al punto da cambiare i nostri caratteri, da mostrarci per quello che non siamo, da vivere nella frustrazione di non fare e dire troppe volte quello che vorremmo...
Certo con questo non dico che la società non debba essere regolata da norme di civiltà ed educazione... Ma civiltà ed educazione sono date anche dal non dare giuzizi e non emettere critiche...
Dal canto mio mi capita sempre più di rado di indossare maschere... non riesco più a nascondere finti sorrisi o finta cordialità.
Preferisco essere come sento senza molte iposcrisie, senza compiacere compagni... amici... genitori... preferisco mostrarmi come sono, nel bene e nel male quanto meno chi ha a che fare con me non avrà sorprese.
Ho imparatoa mie spese a non giudicare a non criticare, troppo spesso giudichiamo comportamenti altrui senza conoscerne la storia , i motivi, le sofferrenze che spesso si celano dietro comportamenti che a noi sembrano "bizzarri".
Quante volte da ragazza mi sentivo "giusta" e davo giudizi su situazioni di cui avevo una conoscenza superficiale, poi mi sono ritrovata in quello stesso frangente ed ho capito.
Ho capito che non voglio indossare maschere... che non voglio trovarmi nella situazione di dire una cosa e pensarne un altra per non dispiacere nessuno, non voglio dare lezioni di vita a nessuno, neppure con questo mio scritto, vorrei solo condurre la mia strada, senza sentirmi giudicata o criticata da pettegole di quartiere per scelte che a volte vengono fatte con dolore e fatica... per strade che talvolta si e' costretti ad imboccare perchè a senso unico...
venerdì 29 luglio 2011
Principe Azzurro
Ho smesso molto presto di credere all'esistenza del principe azzurro...
Ho iniziato ad avere una reale visione di quello che è il sesso maschile all'asilo, quando, arrivata a ottobre piuttosto che a settembre e quindi classificata come intrusa, un gentil maschietto, con evidenti problemi di socializzazione, mi lanciò un mattone di legno colpendomi in pieno viso e procurandomi così un occhio nero e varie tumefazioni... bhe compresi che tutte quelle storie che avevo fino a quel momento udito sul principe azzurro e sulla cavalleria maschile, non potevano che essere per l'appunto FAVOLE...
Il fatto è che la grettezza maschile aumenta in modo direttamente proporzionale col passare degli anni...
Alle medie un compagno del quale conservo un ricordo del tutto sgradevole, un giorno mi chiese se potevo usargli la cortesia di domandare all'insegnante di matematica il significato della parola "sbora", io da povera ingenua quale ero, pensandolo un termine scientifico a me sconosciuto, alzai la mano e posi la fatidica domanda... dalla reazione dell'insegnante e dalle risate degli altri compagni compresi che non si trattava di qualcosa di scientifico e arrivata a casa e armatami di vocabolario, avrei voluto seppellirmi negli abissi più profondi della vergogna e dell'umiliazione...
Percorrendo la strada della disillusione arrivai ai miei quindici anni e al mio primo "AMORE"...
Una piacevole serata di luglio... io mia sorella e mia cugina finalmente accumunate dal fatto che avevamo il "ragazzo".., una serata a sei, seduti a un tavolino nel prato vicino casa...
Il mio ragazzo mi prende la mano e inizia a farmi gesti all'interno del palmo, io, al settimo cielo dalla delicatezza del mio PRINCIPE AZZURO, sono violentemente piombata a terra quando dopo pochi minuti di carezze mi sento rivolgere in tono scocciato la domanda:
- Ma allora ti decidi o no?- Tutto mi fu chiaro in un lampo!!! Non erano carezze... ma un linguaggio giovanile in codice che voleva dire che dovevo dargli un bacio con la lingua
Adesso una ragazza di quindici anni che non ha mai neppure baciato con le labbra.., con quale fervore dopo questa proposta poteva donare il suo PRIMO BACIO D'AMORE ad una persona cosi???
Finsi di andare e prendere qualcosa da bere e pregai i miei genitori di farci rientrare subito con una qualunque scusa...
Potrei continuare l'excursus delle mie esperienze con l'altro sesso all’infinito...
O io ero particolarmente sfortunata, cosa non del tutto improbabile, o LORO erano l'antitesi dei personaggi delle fiabe, creati appunto per fuggire l'amara realtà, personaggi immaginari frutto del desiderio femminile di avere a fianco qualcuno di benevolo, garbato, cavalleresco... e che si discostasse il più possibile dalla figura reale del gretto maschio della specie uomo!!!
L’apice l’ho raggiunto col matrimonio…
Per anni, soprattutto durante la fase calante del mio sposalizio, ho letto romanzi di uomini ben educati, di uomini che vivono per vedere felice la propria donna... Film nei quali l' amata viene ricoperta di attenzioni, di premure, uomini per i quali ogni desiderio della propria donna, è un ordine...
Anche il mio ex marito prima che lo sposassi mi disse che mi avrebbe reso una donna felice…
Certo, avrebbe voluto vedermi felice nel preparagli i pranzi e le cene, felice di vedermi stirare appassionatamente le sue camice, felice di vedermi pulire casa con fervore… insomma avrebbe voluto vedermi devota e felice… secondo i suoi canoni di felicità…
Inutile dire che i miei canoni erano completamente diversi dai suoi... Mai una sera che mi avesse fatto trovare qualcosa di commestibile a tavola, alla faccia di quelle protagoniste dei film che trovano fior fior di cene a lume di candela con tanto di fiori…
Mai la grazia di una colazione a letto magari, con dedica annessa… Anzi… di dediche tutto sommato ne ho trovate molte: “comprami questo, comprami quello, vai di qua, vai di là!!!” E molti altri biglietti con questo genere di comande… Ma mai, dico mai una sorpresa o un' improvvisata che mi facesse salire le lacrime agli occhi per l’emozione piuttosto che per la disperazione!
Con la separazione sono rientrata nel gioco del corteggiamento e della ricerca dell’uomo ideale…
Inutile dirlo… ma per quanto la si disprezzi, per quanto la si critichi, per quanto la si sminuisca… la vita di coppia, la compagnia di un soggetto maschile e’ un'alchimia alla quale non ci si può sottrarre…
Così la notte scorsa, tentando di dormire, ma forzatamente sveglia per il fragoroso russare del compagno accanto a me ho avuto la malsana idea di chiedergli di girarsi per attenuare la cosa… e per tutta risposta ho ottenuto un grugnito sgarbato seguito da vari improperi per avere turbato il di lui riposo, rimanendo così a riflettere per l’ennesima volta sul senso e sul significato di questa spasmodica ricerca della felicità nella vita di coppia…
Bhe avessi una figlia di certo saprei cosa non leggerle e cosa non farle credere... le aprirei le porte dell'amara realtà... la preparerei sicuramente al peggio, la farei vivere in questo senso nella disillusione e nel disincanto... nella speranza che trovando il MENO PEGGIO... (sempre di sottrazioni parliamo) possa vivere nell'illusione e nell'incanto e nella magia di avere trovato il suo PRINCIPE AZZURRO...
venerdì 10 giugno 2011
SKUOLA...
Vi capita mai di aprire un libro, sentirne l'odore e ripiombare immediatamente con la mente all'epoca delle scuole elementari???
A me sì... e sono ricordi veramente piacevoli... quel sussidiario che ci accompagnava durante tutto l'anno... che conteneva bellissimi racconti supportati da immagini piacevoli... inoltre, potevi trovarvi tutto quello che la maestra spiegava la mattina...
Mi rammarica che mio figlio non proverà queste sensazioni... che è destinato a vivere la scuola delle FOTOCOPIE!!! Avete avuto a che fare con la scuola di oggi? Avete mai guardato un quaderno dei bambini delle elementari? Per me sono un vero e proprio elogio alla pazzia... schede fotocopiate incollate su ogni pagina... fogli che fuoriescono da ogni dove, zaino, grembiule, raccoglitori!!!
Questo con la motivazione che non essendoci un libro valido per tutti gli argomenti trattati allora si fotocopiano pagine e pagine di più libri...
Che non ci sia una mente in tutta Italia in grado di poter comporre un libro per dei bambini delle elementari così da poter ovviare a questo inconveniente delle fotocopie???
E si che in Italia si parla di fuga dei cervelli... saranno fuggiti anche i buoni autori.
Sì perché a mio parere è un grosso inconveniente... quaderni squallidi: dove sono finiti i quaderni in cui tra un esercizio e l'altro facevano piacevoli cornicette e disegnini??? Nei quaderni di oggi impera il caos... schede incollate a volte in modo impreciso sui quaderni, bimbi alle prese costantemente con forbici e colla, pagine di quaderno che s'incollano tra loro per una fuoriuscita eccessiva di colla...
A parte questi disagi, come possono tutti questi fogli volanti aiutare bambini di prima elementare con l'organizzazione scolastica???
Capita spesso che schede siano perse con la conseguenza che compiti non vengano svolti o che si perda la cronologia dell'insegnamento... oltre a non avere mai un libro di riferimento sul quale il genitore possa trovare l'argomento trattato...
Certo libri ne hanno e più d'uno... con il solo scopo di appesantire lo zaino!!!
Mi chiedo quale mente abbia studiato questo metodo (ministeriale) d'insegnamento,
menti che evidentemente non ambiscono alla crescita scolastica dei bimbi.
Non mi permetto di entrare nella valutazione dei metodi di insegnamento delle maestre, sono una mamma e quelli competono alle insegnanti,... certo mi pongo domande,... come per esempio se sia normale che per svolgere una divisione si debbano impiegare almeno due pagine di quadernone...
Mi chiedo come mai ogni qual volta un bambino abbia un comportamento più vivace del "normale",sia classificato come ipercinetico, parole che suonano pesanti per il curriculum di un bambino che se lo dovrà trascinare per tutta la vita, per poi essere spedito da uno specialista dell'infanzia...
La mia maestra, che per noi dell'epoca era una seconda mamma, cercava un modo per coinvolgere ognuno di noi, cercava di capire le nostre attitudini e le nostre caratteristiche e di sviluppare in ognuno la propria pedisposizione.
Oggi le caratteristiche individuali non ci sono più, c'è piuttosto l'omologazione caratteriale e culturale.., non si dà spazio al pensiero divergente, l'individuo diverso, che esce da schemi prestabiliti fa paura... o forse è più comodo un appiattimento sociale in cui nessuna voce deve uscire dal coro... Per gestire un gregge è sufficiente un solo pastore..
mercoledì 1 giugno 2011
Fiera del mio Presidente!
Sono fiera di essere Italiana, di appartenere al Bel Paese, alla meravigliosa storia che ha formato la mia Nazione...
Sono fiera di poter dire che appartengo al popolo degli avi gloriosi, come gli antichi romani, Dante, Giotto, Leonardo, Michelangelo per citarne solo pochi...
Sono fiera di avere partecipato alla commemorazione dei centocinquant'anni dell'unità d'Italia ripercorrendo la storia da Mazzini, Garibaldi, Cavour...
Sono fiera di essere Italiana e di essere rappresentata nel mondo dall'attuale presidente del consiglio: Onorevole, nonchè Cavaliere del lavoro... titoli altisonanti che danno l'idea dell'uomo che è: un magnate della prostituzione e venditore di false verità e false moralità.
Fiera di avere un Presidente ottimista, che incita sempre all'ottimismo, che ci allieta con le sue barzellette e ci fornisce preziosi consigli, in particolare a noi donne, alle quali consiglia non la ricerca di un lavoro, ma di uomo ricco o benestante che ci mantenga, consigli validi e adeguati alla situazione economica del paese in cui la povertà sta diventando un fenomeno dilagante.
Fiera di un Presidente protagonista di venti procedimenti giudiziari, da cui ne è uscito pulito, a causa di assoluzioni, depenalizzazione dei reati e prescrizione degli stessi!
Fiera dei cotanti articoli giornalistici dalle note altisonanti che il mondo gli dedica... della considerazione di pregio in cui è tenuto il nostro Presidente
Fiera del Consiglio dei Ministri e dell'entourage di cui si è circondato, persone oneste integerrime e di cultura, ma soprattutto sono fiera delle donne di governo di cui si è contornato, donne di vedute aperte, dalle idee innovative, donne fatte da sole e che si sono fatte fare da molti, partite dal basso e arrivando alle più alte cariche, attraverso un percorso culturale partito dal "battere" la strada per arrivare a battere uomini dalle alte cariche al fine di ricoprire poi loro incarichi di pregio,e responsabilità con le dovute competenze, donne simbolo dell'affermazione femminile che avviene per meriti, affermazione culturale e sociale!
Fiera di essere rappresentata da persone che legittimano la prostituzione e la pedofilia attraverso normative fatte ad hoc al limite della chiarezza al fine di tutelare brave e oneste persone!
Dio ci salvi dal presidente! Dio ci salvi dal Cavaliere!
martedì 31 maggio 2011
Facebook secondo me!
Non so se capita anche a voi, di stare fuori tutta la giornata, rientrare e accendere di corsa il PC per andare su facebook...
Da due anni ormai sono iscritta, e da due anni praticamente tutti i giorni devo connettermi almeno una volta per vedere i miei "affarini" rossi, leggere le notizie, vedere se sono arrivate nuove amicizie, messaggi, notifiche...
E' un po' come se fosse un piccolo rifugio, dove comunque vadano le cose, lui è lì che aspetta il mio ritorno, dove posso trovare le mie piccole certezze, dove posso esprimere liberamente i miei pensieri... trovare spunti per riflettere dalle discussioni degli altri, scambiare opinioni con persone che non so neppure chi siano...
Tornare e trovare le paginette e i loro link simpatici o spiritosi, o gli aforismi che si adattano allo stato d'animo del momento...
Ritrovare amicizie d'altri tempi... prima su fb per poi rincontrale di persona, come se nulla fosse cambiato, come se tutto fosse rimasto come sempre... e amicizie d'oltre oceano... non che senza fb non si possano mantenere i contatti, ma è come vivere un po' la loro quotidianità, viverle giorno per giorno tramite le loro note, i loro post, fotografie o tramite una buonanotte che arriva inaspettata verso il mattino...
Conoscere persone nuove, trovare persone con interessi in comune attraverso l'iscrizione ai vari gruppi... e finire magari per incontrarsi davvero...
Trascorrere una mezz'oretta di relax sui vari giochi che fb offre...
Il momento in cui mi piace di più connettermi, è quello della colazione, quando dopo aver mandato il bimbo a scuola, ho la mia mezz'ora di pace: prendo la mia tazza di latte e caffè, i mie biscotti o brioche e mi siedo davanti al mio PC e vedo tutti quei buongiorno, quelle fotografie di cappuccini e caffè... e mi sento in compagnia, la giornata comincia per tutti...
Mi sento accumunata a migliaia di persone... che in quel momento sono lì e cominciano la loro giornata di lavoro!
Non voglio certo dire che anche fb non abbia i suoi lati negativi, ma di questi parlano a sufficienza giornali e telegiornali quando succede qualcosa... e allora tutti addosso al social network, come se invece nella vita reale... tutto fosse rose e fiori...
Non voglio certo sostenere che anche su fb non ci siano screzi o talvolta scambi di opinione piuttosto accalorate, o persone che credevi in un modo e si sono rivelate diverse... ma a quel punto vai in impostazioni e rimuovi il soggetto sgradito... lo blocchi e il problema e' facilmente risolto!
Certo si deve fare attenzione ai ragazzini, seguirli e spiegare come si devono muovere in questo mondo... non lasciarli soli...
Forse qui è tutto più facile che nella vita reale... si comunica tramite uno schermo e in molti criticano questo modo di relazionarsi, ma io penso che sia un buon mezzo comunicativo e di svago per chi è alle prese con i figli, col lavoro, la casa, la famiglia...
E allora eccomi qui... anche oggi fedele al mio account... passando momenti piacevoli in compagnia del popolo di facebook!
giovedì 26 maggio 2011
Attacchi di PANICO!!!
Nel corso della mia vita ho sofferto di attacchi di PANICO per cinque lunghi, interminabili anni!!!
Se qualcuno di voi lo ha provato..., bhe sa esattamente di cosa sto parlando, per tutti gli altri:l'attacco di panico è un improvviso malessere che ti da la certezza del fatto che tu stai per avere un infarto...
Si avvertono a livello fisico, tutti i sintomi dell'attacco di cuore... tachicardia fortissima, sudorazioni, tremito, dolore lancinante al braccio sinistro, sensazione di non riuscire a respirare... paura... in quel momento potresti avere intorno qualsiasi equipe medica a rassicurarti che è solo un attacco di panico... ma tu resterai comunque certo del fatto stai tirando le cuoia e che quelli perdono tempo in parole!!!
La cosa terrificante di questa infame "malattia" è che non sai mai quando l'attacco si potrebbe manifestare:
La notte mentre dormi... (E già in questo caso c'e' da reputarsi fortunati), in autobus; sul treno; al supermercato; dal parrucchiere... e allora ragazzi, il dramma nel dramma!
Lo senti che arriva... fa capolino presentandosi con un lieve aumento dei battiti cardiaci... e tu che pensi:
-Non qui!!! non ora!!! farò qualsiasi cosa se mi lasci arrivare a casa!!!(si perchè col panico si arriva a dialogare!!!) giuro che non t'infamerò più con nessuno ma tu... lasciami soltanto arrivare a casa!
Ovviamente quando il processo comincia,(le prime volte in particolare),è inarrestabile, ed ecco che insieme a tutto il resto arriva la consapevolezza che questa volta passerai a miglior vita...
Cerchi di rimanere indifferente, per non dare a vedere agli altri quello che ti sta capitando... ma... la certezza di morire sola... senza che nessuno se ne accorga... bhe... è poco edificante...
Così tremori, pallore, bisogno di respirare... provo... ancora per un po' a fingere indifferenza ma poi...
Mi guardo intorno alla ricerca di un volto che sembri capire il mio disagio... tiro fuori i miei biglietti per le emergenze con tutti i numeri dei miei famigliari... e rivolgo la mia preghiera:
- Per cortesia, siccome sto morendo..., può gentilmente contattare la mia famiglia a questo numero di telefono per avvisarli del fatto?
Oppure all'autista della corriera:
-per gentilezza mi puo' accompagnare al pronto soccorso??? ho un attacco di cuore e sarebbe bene non perdere tempo!!!:-
Se non fosse tragico in quei momenti, il panico, potrebbe sembrare comico...
Inutile raccontarvi quante persone ho spaventato... quanti autobus ho fatto fermare... sono andata molto vicino a tirare il freno di emergenza di un treno quando passava in prossimità di un ospedale... e tante altre scene grottesche.
Chi ti è vicino, non capisce cosa succede... pensa che tu stia impazzendo... ed è uno dei lati peggiori della cosa... sentirti un pesce fuor d'acqua... un alieno momentaneamente sbarcato su un altro pianeta... ci si sente fuori posto.
Mia sorella, quando la notte m'infilavo nel suo letto tremando... rimaneva incredula, attonita... perplessa...
Non capiva perchè a una ragazza di vent'anni potesse capitare questo, poi ci si è abituata e cercava di aiutarmi distraendomi con domande e poi con una buona camomilla!!!
Come ne sono venuta fuori??? Non ho mai fatto uso di psicofarmaci, il mio medico mi diceva che il panico diventa una forma di schiavitù mentale... se prendi medicinali... come li sospenderai, il problema si ripresenterà seduta stante...
Cosi mi sono creata i miei riti: portavo sempre con me Acqua e limone, i biglietti forniti di tutti i miei dati (mi dava sicurezza averli) e all'epoca i walkman con la mia musica preferita, doveva essere una canzone che aveva un significato particolare, mi distoglieva dall'attacco mediante qualche ricordo a essa collegato...
Ho iniziato a parlarne con tutti e a sdramatizzare le situazioni, ho imparato a riderci sopra...quindi... se qualcuno di voi è alle prese col panico... provate a crearvi un vostro piccolo iter da seguire in quei momenti e cercate di vedere il lato comico della cosa!!! del resto tentar non nuoce e uscirne e' una grossa vittoria con se stessi!!!
martedì 24 maggio 2011
Emancipazione... infantile

Ci sono cose che mi lasciano perplessa... e mi danno spunti per riflettere...
L'altro giorno a scuola di mio figlio, (ha otto anni, frequenta la terza elementare), un bambino é andato in bagno e ha espletato le sue funzioni corporali, poi, ha immerso un dito nei suoi escrementi e ha scritto "MERDA" a caratteri cubitali sul muro...
La cosa che mi stupisce è che artefice di quest'atto sia un bambino in età compresa tra i sei e i dieci anni...il colpevole non è uscito...
Mi domando cosa farà questo bambino quando sarà più grande...
Certo non incolpo il piccolo scrittore... ritengo che il suo problema abbia radici profonde... che iniziano nell'ambito familiare e arrivano al contesto sociale...
Quante volte sento dire ovunque che queste generazioni emergenti sono un "disastro generazionale"... un "cancro" nella società... pensare che sono il futuro di domani!!!
Di certo questo disastro, questo "cancro" da qualche parte ha iniziato a svilupparsi... io sono più propensa a definirlo disastro "genitoriale"...
Quante volte ho sentito coppie dire... siamo sposati da qualche anno ormai, è ora di fare un figlio...
Come detesto questa frase!!! quante volte mi sono arrabbiata sentendola...
Ho sempre pensato che il momento di fare un figlio fosse dettato dal desiderio e dall'amore...
Fare un figlio cambia la vita... la stravolge, soprattutto alla donna... è una scelta che deve essere fatta consapevolmente e nella consapevolezza che sarà per sempre e che come diceva Enzo Biagi, quando si mette al mondo un figlio... ci si trova in casa un estraneo...
E allora mi domando se questo disastro generazionale non sia il frutto di bambini voluti tanto per...
se non siano il frutto dell'essere messi in secondo piano rispetto alla carriera, all'agiatezza economica, alle proprie esigenze... alla propria tranquillità...
Bambini di dieci, dodici anni che hanno già provato l'ebbrezza del sesso... ce ne meravigliamo??? In ogni pubblicità televisiva, anche durante la proiezione di cartoni animati, passano messaggi sessuali, donne semi nude, coppie che stanno in atteggiamenti intimi... pubblicità di profilattici con messaggi piuttosto chiari, ma anche per profumi, macchine, scarpe... viene sempre usato un linguaggio che riconduce al sesso...
Bambini che a dieci anni compiono atti di bullismo... ce ne meravigliamo??? Pur di stare tranquilli gli forniamo dei mezzi che sono di pura violenza... i videogiochi... quante volte mi capita di andare a cena il sabato e vedere famiglie riunite ai tavoli, con bambini che giocano con la PSP, come ipnotizzati dai loro giochi di guerra, che nulla lasciano all' immaginazione in fatto di crudeltà e brutalità, mentre gli adulti chiacchierano indisturbati ignorando completamente la presenza dei loro figli... quasi fossero bagagli ingombranti da parcheggiare sulle sedie...
Bambini tra i sei e i dieci anni che per attirare l'attenzione di qualcuno scrivono" MERDA" sul muro della scuola... ce ne meravigliamo??? Se ogni più piccola cosa che ci riguarda cattura la nostra attenzione più delle richieste che esprimono i nostri figli... se tutto quello che circonda i nostri bimbi viene spesso vissuto da noi genitori come un sacrificio e un peso... non ci possiamo meravigliare di nulla...
Invece di stupirci e continuare a domandarci il motivo per cui queste generazioni stanno "buttando" così male, cerchiamo piuttosto di accorgerci che oltre a interessi economici dietro a videogiochi e quant' altro ci sono interessi politici, poichè presto questi bambini e ragazzi saranno adulti lobotomizzati che qualsiasi governo potrà rigirarsi tra le dita... la forza di un popolo sono i giovani... e i nostri giovani... di forza, sopratutto culturale e mentale... né avranno veramente poca...
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